La parnanza ecologica Pecora alla Cottora

L’A Parnanza, con la ricetta della pecora alla cottora, è realizzata con materiale eco 100% Cotone!

Sul petto è stampata la simpatica Pecora alla Cottora, antico piatto dell’Aquila, e sulla coscia, invece, c’è la ricetta per prepararla.

La ricetta, scritta in dialetto aquilano, è stampata al contrario per poterla leggere facilmente da chi la indossa (vedi foto): chi l’indossa si scoscia! 😉

Ideale per pavoneggiarsi durante le cene con gli amici!

parnanza-pecora-2016

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Restyling Kit L’Aquila Calcio

Abbiamo ideato un concept per un ipotetico restyling delle divise dell’Aquila Calcio per i 90 anni dalla fondazione (1927):

Per la maglia Home da utilizzare nel nuovo stadio “Gran Sasso d’Italia – Acconcia” si propongono i classici colori rosso-blu, presenti sin dalla nascita.
Per la divisa Away si riprende lo stile di una maglia utilizzata durante gli anni ’80 (foto di t-shirt originale) bianca con bande rosso-blu orizzontali.
Per la terza maglia proponiamo l’utilizzo del nero-verde, i colori ufficiali della città dell’Aquila, con uno skyline dei suoi monumenti nella parte bassa.

Merchandising not official and not for sale.

 

Fonte: antoniofruci.com

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A cena con aquilani: le regole base

Ispirandoci ad alcuni famosi articoli del sito ilgiornaledelcibo.it abbiamo provato a scrivere e illustrare le 5 regole base per andare a cena con aquilani. Siamo fatti così, è inutile negarlo, dai, però siamo anche un popolo autoironico, vero? 🙂

regole-cena-laquila-la

  1. Tà bussà coji pei. Devi bussare alla porta con i piedi. Detto in altro modo: le mani devono essere occupate nel portare qualche dono per l’aquilano che ti sta ospitando nella sua casa. Infatti il detto popolare dice: “se ve’ a casema ‘che me sci portato?’, se vengo a casta ‘che me fa trovà’?”. Quindi, corollario alla regola 1: se inviti un aquilano a casa tua, la regola funziona al contrario.
  2. Arrosticini. Che l’aquilano sia ghiotto di arrosticini lo sanno ormai anche le pecore, ma mi raccomando: gli arrosticini si preparano alla brace (meglio se sopra l’apposita canaletta), oltre a un po’ di sale non ci va null’altro, si impugnano con le mani e per orizzontale (abbiamo visto cose…), dieci arrosticini è la quantità che solitamente mangia un aquilano vegetariano per antipasto. E si chiamano arrosticini, non “rustǝllǝ”.
  3. Conversazione. Non ci sono problemi di conversazione con un aquilano, l’importante è che ogni argomento sia introdotto da parole chiave come “Essoquissu, Quissuesso o Dice che”, perché, si sa, L’Aquila è la capitale della “mamma deji cazzi dej’atri”.
  4. Qualità e quantità. Il cibo oltre a essere buono e di qualità deve essere anche tanto, perché non va bene “se aju piatto se vede lo bianco…” (se si vede la ceramica del piatto…).
  5. Genziana. Siamo alla fine del pasto. Forse, perché manca ancora una cosa fondamentale: se non c’è, rischia di rovinare tutta la serata, se è fatta in casa (e buona) è l’apoteosi: la genziana! Ah, un’accortezza: non mettere solamente un bicchierino, lascia la bottiglia in tavola. E al ristorante l’amaro deve essere offerto. Corollario alla regola 5: se proprio non hai una genziana, potrebbe andar bene anche una rattafia.

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Premio Verga d’Argento 2016

Il 5 Agosto 2016, per il progetto L’A, abbiamo ricevuto il Premio Verga d’Argento dal Comune di Castel del Monte durante la 57 edizione della Rassegna Nazionale degli Ovini. Un premio prestigioso soprattutto perché ci incoraggia a credere ancor di più nella promozione e nella valorizzazione del territorio aquilano e delle sue bellezze.

Per l’occasione abbiamo realizzato un flyer che descriva e sintetizzi l’evento che ogni anno richiama migliaia di persone (e di ovini) sul Gran Sasso d’Italia.

Proprio quest’ultimo, con lo skyline del borgo storico (uno dei più belli d’Italia) di Castel del Monte, compone lo sfondo della grafica.

In primo piano abbiamo ipotizzato un bizzarro podio della rassegna ovina: vince la fascia di Miss Pecora 2016 una simpatica ovina con in mano una verga e degli arrosticini.

Al secondo posto di questa particolare rassegna si piazza un cane pastore abruzzese, lo sceriffo del gregge, un omaggio alla recente scomparsa di Bud Spencer e del suo personaggio Bambino del film “Lo chiamavano Trinità” girato proprio in prossimità di Campo Imperatore.

Sul gradino più basso del podio troviamo un furbo lupo aquilano travestito da pecora, che però è ubriaco perché forse ha confuso l’ovino con “lo vino” (“il vino” in dialetto aquilano).

Premio Verga d’Argento 2016 ilcapoluogo.it

Video Rassegna Ovini 2016 LAQTV

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Sciccisu? Scopri l’assassino! – Il gioco ambientato a Ju Boss

Tra pochissime ore la cantina Ju Boss chiuderà per i lavori di ristrutturazione, siamo quindi andati nel locale per un’ultima partita a Sciccisu?, il gioco per astuti e astemi detective dell’Aquila ambientato all’interno del Boss!

Chi è stato l’assassino: Mariano in cucina o Ju Biondo nello scantinato? E qual è l’arma del delitto: panino con la frittata o il barattolo di uova?

Giocate con il nuovo gioco L’A e scoprite l’assassino! 🙂

REGOLAMENTO “Sciccisu? versione Ju Boss”
Un cliente deju Boss è stato ucciso!
Chi di voi riuscirà a smascherare il criminale?
7 indiziati, 7 possibili armi del delitto, 7 stanze della cantina da perlustrare.

Ogni giocatore dovrà svolgere la propria indagine.
Vincerà chi per primo svelerà:
a) il nome dell’assassino
b) l’arma utilizzata per commettere l’omicidio
c) il luogo in cui è stato commesso il delitto

Siate degli investigatori accorti,
effettuate le mosse con circospezione
e svelerete il mistero deju Boss!

“Sciccisu?” è stato realizzato come pretesto per il ricordo di un luogo, Ju Boss, che probabilmente, causa lavori, non sarà più come prima. Inoltre, essendo una citazione del famoso e storico gioco da tavola Cluedo, ne consegue che è solamente un prototipo unico e decisamente non in vendita o in qualsiasi forma commercializzato/distribuito (nè mai lo sarà, ovviamente).

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Sottobicchieri L’A

Nei più simpatici pub dell’Aquila trovi i sottobicchieri L’A per un brindisi in compagnia dei nostri aquilani preferiti. Iniziamo dai mitici Mario e San Lustio. Scopri tutti gli altri personaggi, collezionali tutti!

 

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