Metropolitana Abruzzese

L’Abruzzo è come una grande metropoli, è ormai una regione internazionale e per questo abbiamo realizzato la “mappa della metropolitana abruzzese”, un poster di fantasia con 200 fermate (tutte da scoprire) tradotte in inglese “macch-ironico” e con 8 linee sullo stile della famosa tube londinese:

  • la circolare, che attraversa i 4 capoluoghi di provincia: Th’Eagle, You Ask, To Fish e The Ram
  • l’adriatica, che dal confine con le Brands arriva fino a Slaves of Hub Roots
  • la centrale, che attraversa il cuore dell’Abruzzo
  • la collinare, da nord a sud
  • la ovest-est, che unisce l’occidente all’Adriatic Sea e anche oltre
  • la linea del parco, che attraversa il Parco Nazionale d’Abruzzo
  • la Up&Down che sale e scende per le montagne e le colline abruzzesi
  • la celestina, che ripercorre territori mistici

Nella scelta delle fermate non si sono prese in considerazione solamente le città e i paesi, ma anche i luoghi più cari agli abruzzesi (montagne, monumenti, ristoranti, fabbriche, case cinematografiche, laboratori scientifici, i borghi più belli d’Italia, le bandiere blu dell’Adriatico e non solo, le località sciistiche, ristoranti, feste e tutti i vanti e le tipicità di una grande regione).

Le traduzioni non sono solo letterali, ma  si gioca molto con il dialetto, con la formazione delle parole, con l’ironia e con la fonetica.

Nella parte inferiore del poster c’è l’elenco delle fermate in italiano.

Richiedici il poster formato A2!

Alcune fermate:

  • “Or e-Cola” è la fermata di Oricola, nota anche per la sede della Coca Cola
  • tramite il Tunnel dei Neutrini di Maria Stella, dai Laboratori del Gran Sasso d’Italia si arriva (quasi) più veloce della luce al CERN di Ginevra, in Svizzera
  • vicino ad Ortona c’è la Rock-Than Production, dedicata alla nota trivella d’Abruzzo e collegata con l’altra fermata “tree well stop” proprio nel mezzo dell’Adriatico
  • la fermata della Torre di Cerrano deve il suo nome al vicino torrente Cerrano il cui nome a sua volta deriva probabilmente da quello della dea Cerere, in latino “Ceres”
  • il fatto che Come Hard (vieni duro) sia vicino ad Ass Orgy è casuale
  • se vi piace la musica Rock Ska dovete andare a Roccascalegna

PS: sicuramente mancano alcuni comuni: in Abruzzo ce ne sono 305, nel poster ci sono 200 (duecento) fermate, quindi se il vostro paese non c’è, andate a piedi alla fermata più vicina oppure prendete il postale 😉

Italy New Map Abruzzo

L’Italia, si sa, è Abruzzo-centrica e quindi le altre regioni si caratterizzano solamente per essere a Nord o a Sud dell’Abruzzo. Oltre ai territori ex Abruzzo, ci sono anche le regioni conquistate dall’Abruzzo grazie alla transumanza o, comunque, alle pecore. Infine, oltre al mare d’Abruzzo si giunge fino agli USA (Stati Uniti d’Abruzzo), all’ex AbrURSS e alla calda Hot Abruzzo. Ovviamente abruzzese è anche la capitale dell’Europa, Abruxelles! 😉

Richiedici il poster formato formato A2.

Mappa Terre dell’Aterno

Chi abitava i territori bagnati dal fiume Aterno prima della fondazione dell’Aquila? La mappa “Terre dell’Aterno”, basata sul Catalogus Baronum del 1167, ci svela gli antichi nomi dei castelli, li riconoscete tutti?

La gommadamasticare Belvedere

All’Aquila non abbiamo un ponte importante e bello, noto anche fuori le mura, come ad esempio il ponte di Brooklyn. Anzi, ne abbiamo uno piuttosto bruttino, che forse è meglio chiamarlo cavalcavia, che passa anche sopra una casa (o se preferite la casa passa sotto al ponte). È il ponte Belvedere, ma noi lo abbiamo voluto raccontare come se fosse un famosissimo ponte, come quello di Brooklyn appunto. Abbiamo così realizzato la parodia delle famose chewing gum del ponte, le nostre gomme da masticare, il ciuingam Belvedere, e i gusti non potevano che essere tipici (e improbabili) sapori aquilani: arrosticino, zafferano, genziana e novità alle 99 cannelle.

Vabè il ponte Belvedere non è proprio il massimo dell’architettura, però se ci sali sopra, guarda che panorama fra’! 😉 Se chiama Belvedere apposta!!!

Ilcapoluogo.it ha dedicato un articolo al ciuingam Belvedere: www.ilcapoluogo.it/2016/10/03/belvedere-la-gomma-al-gusto-arrosticino

A cena con aquilani: le regole base

Ispirandoci ad alcuni famosi articoli del sito ilgiornaledelcibo.it abbiamo provato a scrivere e illustrare le 5 regole base per andare a cena con aquilani. Siamo fatti così, è inutile negarlo, dai, però siamo anche un popolo autoironico, vero? 🙂

  1. Tà bussà coji pei. Devi bussare alla porta con i piedi. Detto in altro modo: le mani devono essere occupate nel portare qualche dono per l’aquilano che ti sta ospitando nella sua casa. Infatti il detto popolare dice: “se ve’ a casema ‘che me sci portato?’, se vengo a casta ‘che me fa trovà’?”. Quindi, corollario alla regola 1: se inviti un aquilano a casa tua, la regola funziona al contrario.
  2. Arrosticini. Che l’aquilano sia ghiotto di arrosticini lo sanno ormai anche le pecore, ma mi raccomando: gli arrosticini si preparano alla brace (meglio se sopra l’apposita canaletta), oltre a un po’ di sale non ci va null’altro, si impugnano con le mani e per orizzontale (abbiamo visto cose…), dieci arrosticini è la quantità che solitamente mangia un aquilano vegetariano per antipasto. E si chiamano arrosticini, non “rustǝllǝ”.
  3. Conversazione. Non ci sono problemi di conversazione con un aquilano, l’importante è che ogni argomento sia introdotto da parole chiave come “Essoquissu, Quissuesso o Dice che”, perché, si sa, L’Aquila è la capitale della “mamma deji cazzi dej’atri”.
  4. Qualità e quantità. Il cibo oltre a essere buono e di qualità deve essere anche tanto, perché non va bene “se aju piatto se vede lo bianco…” (se si vede la ceramica del piatto…).
  5. Genziana. Siamo alla fine del pasto. Forse, perché manca ancora una cosa fondamentale: se non c’è, rischia di rovinare tutta la serata, se è fatta in casa (e buona) è l’apoteosi: la genziana! Ah, un’accortezza: non mettere solamente un bicchierino, lascia la bottiglia in tavola. E al ristorante l’amaro deve essere offerto. Corollario alla regola 5: se proprio non hai una genziana, potrebbe andar bene anche una rattafia.

L’A Storia dell’Aquila

Poster infografico della storia dell’Aquila, dalle origini al 2014.

Ripercorri la storia della città: dall’Età del Bronzo alla Fondazione nel Medioevo e fino ai giorni nostri. Richiedi il grande poster qui.